L’integrazione con astragalo migliora la risposta immunitaria all’intenso stress fisico

L’integrazione con astragalo migliora la risposta immunitaria all’intenso stress fisico

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Elevati sforzi fisici, come l’attività sportiva agonistica, determinano cambiamenti nella produzione di fattori dell’infiammazione che a loro volta influiscono sull’espressione delle cellule del sistema immunitario e sul bilancio dei fattori che sostengono la risposta allo stress. Mentre l’esercizio fisico moderato migliore la risposta del sistema immunitario, l’esercizio intenso può attivare meccanismi endocrini e infiammatori che sono equiparabili a quelli dello stress cronico, i traumi o la sepsi.

L’uso di integratori per lo sport sembra essere un modo per introdurre nella dieta degli atleti dei fattori capaci di contrastare processi come l’ossidazione o diminuire i tempi di recupero, senza ricorrere al trattamento farmacologico.

Per rilevare se è veramente possibile intervenire nella risposta immunitaria allo stress psicofisico, un team di ricerca dell’Università di Poznan ha condotto uno studio randomizzato controllato sugli atleti della squadra nazionale maschile polacca di canottaggio, in preparazione atletica per i Campionati del mondo 2021.

Partendo dall’osservazione che l’estratto di radice di astragalo (Astragalus membranaceus, pianta delle Fabaceae diffusa nella Medicina tradizionale cinese) ha già dimostrato clinicamente di migliorare lo stato infiammatorio dopo allenamento intenso, i ricercatori hanno verificato se vi è un’effettiva variazione nei fattori che regolano la risposta immunitaria.

Durante sei settimane di ritiro, ad alcuni canottieri polacchi è stato somministrato, come unico integratore, estratto secco standardizzato di radice di astragalo, mentre il resto della squadra ha assunto un placebo.

Quindi gli atleti sono stati sottoposti ad esami ematici per rilevare la risposta all’integrazione.

Sebbene gli stessi ricercatori riconoscano che il campione di riferimento sia esiguo, diciotto atleti: dieci trattati con integratore e otto con placebo, rilevano però che sono abbastanza rappresentativi degli atleti del canottaggio ad alti livelli e che quindi le variabili dello studio siano minimizzate.

Lo studio, pubblicato Journal of the International Society of Sports Nutrition ha quindi confrontato i livelli di interleuchina 2 (IL 2), interleuchina 4 (IL 4), interleuchina 10 (IL 10), interferone (IFN-ɣ) e acido lattico. Sono stati determinati i livelli di sottopopolazioni di linfociti T regolatori (Treg), linfociti citotossici (CTL), cellule natural killer (NK) e linfociti T che esprimono recettori del tipo TCR γδ.

Astragalo ha quindi mostrato un effetto immuno-stabilizzante, aiutando a mantenere i livelli di NK, ad aumentare linfociti che esprimono TCR γδ, un aumento del rapporto IL 2/IL 10 rispetto agli indicatori di base riferibili a una attivazione generale del sistemo immunitario.

Un effetto che si è manifestato solo con l’integrazione di astragalo è la maggiore espressione di linfociti Th1. I linfociti Th1 producono citochine proinfiammatorie come l’interferone gamma (IFNγ) o IL 2, che sono responsabili della difesa contro i patogeni intracellulari. In circostanze ideali, i livelli di citochine indotte da Th1 sono controbilanciati da citochine indotte da Th2 come IL 10, che agisce come un fattore antinfiammatorio e immunosoppressore. L’integrazione con astragalo, favorendo l’espressione di Th1, mantiene l’attività del sistema immunitario che può risultare invece compromessa dall’eccessivo stress fisico che porta alla maggiore espressione di Th2, con effetto immunosoppressore. Astragalo agisce quindi come adattogeno.

Anche l’efficienza dell’attività muscolare è migliorata dall’integrazione: negli atleti che hanno assunto astragalo c’è stata una riduzione dei livelli ematici di acido lattico.

I risultati dello studio evidenziano quindi una funzione di tonico del sistema immunitario per l’astragalo ma aprono alla possibilità di fare indagini più approfondite su fattori che non sono stati presi in considerazione in questa ricerca, con il fattore necrotico tumorale (TNF) o la funzione pro-infiammatoria delle interleuchine IL 17, IL 1, IL 6.

L’integrazione con astragalo si prospetta così come un mezzo per contrastare le risposte da una eccessiva espressione di Th2, come le infezioni del tratto respiratorio superiore o le atopie a cui possono essere soggetti gli atleti.

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