Negli esiti del X Congresso Internazionale ARTOI, il sempre più riconosciuto ruolo antinfiammatorio dei polifenoli

Negli esiti del X Congresso Internazionale ARTOI, il sempre più riconosciuto ruolo antinfiammatorio dei polifenoli

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Spente le luci sul X Congresso Internazionale ARTOI Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate che si è tenuto dal 12 al 14 novembre a Roma, si tirano le somme dei tre giorni di incontro, confronto e discussione con gli esperti di integrazione alla terapia standard.

Il congresso, che ha visto fra i suoi patrocinatori anche il CNR e l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, e ha avuto fra i suoi main partner Sherman Tree Nutraceuticals, è stata l’occasione per mostrare e discutere i risultati delle ricerche sulle molecole naturali certificate e autorizzate, non solo nella terapia oncologica integrata, ma anche per affrontare le nuove emergenze pandemiche e post pandemiche.

Nella sessione pomeridiana tenutasi il 12 novembre, dal titolo INTEGRATIVE MEDICINE AND COVID-19: Natural and polyphenolic substances with anti-spike activity preventive integrated clinical approach, i ricercatori intervenuti hanno infatti dimostrato come le conoscenze maturate in ambito oncologico si stiano rivelando utili anche nella ricerca contro COVID-19 e nel trattamento della sindrome post COVID, caratterizzata da uno stato infiammatorio persistente che causa una serie diversificata di sintomi invalidanti dalla lunga durata.

In particolare la Polidatina, glucoside del più noto Resveratrolo ma, rispetto a questo, molto più solubile e biodisponibile, è stata al centro degli interventi della dottoressa Marai Pia Fuggetta, della dottoressa Domenica Musumeci, del dottor Massimo Bonucci e del professor Giorgio Noera.

Di notevole rilievo l’osservazione di una funzione di difesa da parte della Polidatina nei confronti dell’infezione da SARS-CoV-2. Nei dati preliminari e da sottoporre a un’attenta operazione di conferma si può rilevare una minore percentuale di infettati e di patologia severa nei soggetti con integrazione di Polidatina.

Polidase, la polidatina potenziata pura al 98% prodotta da Sherman Tree, è stata poi protagonista anche della Sessione Poster del convegno. Sono stati illustrati infatti i risultati del suo uso all’interno di una RSA nell’area ravennate, la Residenza Sanitaria Assistenziale “Giardino St Lucia”, da marzo 2020 a marzo 2021. La sua azione protettiva sembra essere correlata positivamente con la bassissima incidenza di casi di malattia fra ospiti e operatori sanitari e con il minor consumo di antibiotici e corticosteroidi nella struttura nel periodo considerato.

Le potenzialità della Polidatina sono illustrate anche dal professor Giampietro Ravagnan, Presidente Comitato Scientifico ARTOI, che ne ha parlato in una intervista con Radio Wellness:

Nelle sue parole la storia di una molecola in osservazione da circa venti anni e che ora viene valutata da team internazionali per il suo potere antinfiammatorio e di modulazione dell’infezione da SARS-CoV-2.

Come il professor Ravagnan sottolinea nella sua intervista, non si parla più di possibili effetti non specifici dell’integrazione alimentare ma di medicina di precisione con molecole naturali, basata sulle evidenze scientifiche, con l’uso di sostanze certificate in purezza e autorizzate dal Ministero della Salute sotto controllo medico.

L’approccio medico integrato può quindi essere valutato soprattutto nei soggetti fragili e nei pazienti con comorbilità e criticità come le patologie cardio circolatorie, l’obesità, il diabete e la sindrome metabolica.

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