Una metanalisi valuta l’utilità del Resveratrolo nel trattamento della Covid-19

Fonti vegetali di resveratrolo

Una metanalisi valuta l’utilità del Resveratrolo nel trattamento della Covid-19

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Le capacità antinfiammatorie del Resveratrolo sono da tempo in studio e confermate dalla ricerca in vitro e in vivo che ha dimostrato anche la sua attività contro virus a RNA e DNA. Il Resveratrolo è una fitoalessina sintetizzata dalle piante, efficace come antiossidante anche nella sua forma di glucoside, Polidatina, che, rispetto al Resveratrolo, ha una migliore biodisponibilità dopo somministrazione orale.

Con la diffusione del SARS-CoV-2, diversi studi si sono rivolti nell’individuare molecole vegetali capaci di influire sui danni provocati del virus per ridurne i nefasti effetti al livello dell’apparato respiratorio. Una metanalisi mette a confronto i risultati.

Il Resveratrolo, comune in molti vegetali e frutti come uva, lamponi, more, ribes, ha attività nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, cancro, infiammazione, e capacità nel ridurre i danni cellulari indotti da alti livelli di glucosio. Queste attività sono state documentate, così come l’inibizione dell’aggregazione piastrinica e la possibilità di difesa nei disordini neurodegenerativi.

La molecola è poi risultata capace di ostacolare l’infezione da virus della varicella, di herpes simplex virus 1 e 2, da virus influenzali e di interferire nell’attivazione delle vie che sostengono la risposta immunitaria ai virus e alla produzione di IL-1ß and IL-18 che, nell’infezione da SARS-CoV-2, causano un aggravamento della sintomatologia. Resveratrolo, in studi in vitro, è anche attivo contro MERS-CoV, sia regolando l’apoptosi indotta dal virus che la capacità di questo di esprimere proteine essenziali per legarsi alle cellule bersaglio. Contro SARS-CoV, responsabile dell’epidemia di SARS del 2003, ha dimostrato di inibirne la proliferazione.

Come molti coronavirus, anche il SARS-CoV-2 ha come sede d’elezione per la replicazione il sistema respiratorio. In particolare, sappiamo che le cellule maggiormente attaccate dal virus, e che di conseguenza subiscono danni maggiori dalla sua replicazione, sono quelle dell’apparato respiratorio inferiore: bronchi, bronchioli, alveoli polmonari. Questa azione mirata è causa di insufficienza respiratoria e Sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), in pazienti affetti da co-morbilità.

Lo studio ha quindi preso in analisi le ricerche sul Resveratrolo e la possibilità di intervenire nell’infiammazione causata dal SARS-CoV-2, per giungere alla conclusione che l’uso della molecola può essere indicata per ridurre il rischio di conseguenze gravi dell’infezione riducendo i sintomi del distress respiratorio, sopprimendo l’insorgenza della tempesta di citochine e dell’infiammazione acuta causata dal virus.

La metanalisi si è concentrata sulla possibilità che i virus che hanno azione sull’apparato respiratorio siano responsabili anche delle manifestazioni severe dell’asma. Molti dei sintomi dell’asma sono aggravati dall’infezione da SARS-CoV-2 e il Resveratrolo potrebbe mostrarsi efficace nel ridurne le complicanze della infezione nei soggetti asmatici.

L’asma si manifesta come una infiammazione cronica e alla base della sintomatologia ci sono vari processi che implicano iperreattività delle vie che innervano il sistema polmonare, la risposta anomala con l’espressione di citochine, fattori di crescita e molecole coinvolte nella risposta immunitaria. L’isolamento di virus nelle vie respiratorie superiori dei soggetti asmatici durante gli episodi acuti, suggerisce che i virus abbiano un ruolo nelle manifestazioni della malattia e che possano essere un fattore d’innesco della risposta anomala delle vie respiratorie, attraverso l’inibizione della produzione epiteliale di Interferoni di tipo I la cui carenza, nei modelli animali, è accompagnata da evidenze di processi infiammatori e d’induzione della tempesta di citochine, che si ha anche con SARS-CoV-2.

La risposta immunitaria sproporzionata, causa delle manifestazioni più gravi della COVID-19, è legata proprio alla tempesta di citochine in risposta alla morte cellulare causata dal virus e può portare alla coagulazione intravascolare disseminata che causa danni multiorgano. I processi che determinano l’aggravamento della malattia sono quindi dovuti alla massiccia attivazione di cellule del sistema immunitario e delle vie enzimatiche coinvolte nella risposta infiammatoria. La capacità di modulare i processi infiammatori mostrata in vitro dai polifenoli può giocare perciò un ruolo chiave nel trattamento della malattia da SARS-CoV-2 e la metanalisi ha quindi raccolto le evidenze sull’attività del Resveratrolo come possibile trattamento dell’asma per trarne principi utili allo studio e all’approfondimento dell’utilità della molecola anche nelle infezioni da SARS-CoV-2.

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